Baba'i ben Lotf

Iranian Jewish poet and historian (17th century)

Baba'i ben Lotf era una figura prominente nella letteratura ebraica iraniana del XVII secolo, residente a Kashan, una città da cui probabilmente proveniva. In quanto poeta e storico, fece contributi significativi al paesaggio letterario dell'Iran safavide. La sua opera più nota è il Ketāb-e anūsī, noto anche come Libro del convertito forzato, una cronaca giudeo-persiana completa che comprende circa 5.300 versi scritti in persiano utilizzando la scrittura ebraica.

La vita di Baba'i ben Lotf fu segnata dalle sfide di essere un poeta e storico ebreo in una società prevalentemente islamica. Nonostante essere stato costretto a convertirsi all'Islam, continuò a praticare il giudaismo in segreto, riflettendo la sua affiliazione con la comunità crypto-ebrea dell'Iran. Il Ketāb-e anūsī è considerato un'opera pionieristica nella narrazione storica degli ebrei iraniani, offrendo preziosi spunti di riflessione sulle esperienze della comunità durante quel periodo. Il suo lascito si estese alle generazioni future, con suo nipote Baba'i ben Farhad che seguì le sue orme come cronista, assicurando la continuità delle sue tradizioni letterarie e storiche.