Haredim and Zionism

Haredi Jewish views on the Zionist movement

Le opinioni degli ebrei haredi sul movimento sionista sono state plasmate da una storia complessa e sfumata di opposizione e dissenso. Dalla fine del XIX secolo, quando il sionismo politico emerse per la prima volta, i leader haredi hanno espresso forti obiezioni all'orientamento secolare del movimento. Questa opposizione era radicata in una profonda preoccupazione che l'enfasi del sionismo sul nazionalismo avrebbe ridefinito la nazione ebraica, spostando il suo focus da una comunità religiosa legata all'adesione alla legge divina verso un'identità più secolare ed etnica.

La stragrande maggioranza degli ebrei haredi ha rifiutato il sionismo prima dell'istituzione dello Stato di Israele, adducendo preoccupazioni che fosse prematuro e addirittura proibito per gli ebrei ri-stabilire il dominio ebraico nella Terra di Israele prima dell'arrivo del Messia. Mentre alcuni rabbini haredi hanno sostenuto il reinsediamento ebraico in Palestina alla fine del XIX secolo, la loro visione era distinta da quella del movimento sionista, enfatizzando l'importanza dell'osservanza religiosa e rifiutando l'idea di conquistare o dichiarare l'indipendenza dal dominio ottomano. Invece, hanno sostenuto un approccio più modesto e devoto al reinsediamento ebraico nella regione.