Pseudo-Philo

sconosciuto autore del "Liber antiquitatum biblicarum"

Pseudo-Filo è la designazione data all'autore anonimo del Liber Antiquitatum Biblicarum, noto anche come Antichità bibliche. La vera identità di questo individuo rimane sconosciuta e il suo lavoro è conservato solo attraverso traduzioni latine trovate in vari manoscritti che datano dall'XI al XV secolo d.C. Il testo originale era probabilmente scritto in ebraico, ma non è sopravvissuto nella sua forma originale. Invece, sono stati scoperti 18 manoscritti latini completi e 3 frammentari, che forniscono informazioni preziose sul resoconto storico dell'autore.

L'opera dell'autore, le Antichità bibliche, è stata distinta dalle scritture autentiche di Filone di Alessandria a causa del suo approccio distinto e dell'interpretazione delle scritture ebraiche. Gli studiosi hanno da lungo tempo riconosciuto la natura pseudonima del testo e gli è stato attribuito convenientemente a "Pseudo-Filo" seguendo l'esempio di Leopold Cohn. Le Antichità bibliche sono state anche collegate alla composizione ebraica del XIV secolo, le Cronache di Jerahmeel, che contiene materiale parallelo. Nonostante l'incertezza che circonda l'identità dell'autore, il suo lavoro continua a essere studiato e riconosciuto come un testo storico significativo, con la traduzione latina che rimane la principale fonte per comprendere il suo contributo al campo della storia.