Jean de Pauly
Jean de Pauly era una figura prominente nel campo dell'ebraismo, nota per le sue traduzioni di testi ebraici chiave. Nato in Albania, ha proseguito la sua carriera accademica in varie città europee, conseguendo il dottorato ès lettres a Palermo. In seguito ha risieduto in diverse città, tra cui Basilea, Lione, Roma, Orléans e Torino, prima di tornare definitivamente a Lione. Durante il suo soggiorno a Lione, era affiliato alla Scuola del Sacro Cuore, dove lavorava come insegnante.
I contributi più significativi di De Pauly nel campo dell'ebraismo sono le sue traduzioni di parti del Talmud e la prima traduzione completa dello Zohar. Quest'ultima è stata pubblicata tra il 1906 e il 1911, grazie alla collaborazione di Émile Lafuma-Giraud, un imprenditore cattolico. Tuttavia, la sua traduzione dello Zohar è stata oggetto di critiche da parte dello stimato studioso Gershom Scholem, che ha accusato De Pauly di alterare il contenuto del libro. Nonostante la controversia che circonda il suo lavoro, le traduzioni di De Pauly rimangono un risultato notevole nel campo degli studi ebraici. Ha trascorso gli ultimi anni lavorando alla traduzione dello Zohar e è morto in povertà a Lione.