Servi camerae regis

Servi camerae regis, un termine latino che significa "servitori della camera reale", si riferisce allo status unico degli ebrei nell'Europa cristiana medievale. Durante questo periodo, gli ebrei erano considerati sotto la diretta protezione e giurisdizione del monarca, che aveva l'autorità di tassarli e utilizzare le loro risorse a beneficio del tesoro reale. In cambio di questa tassazione, il sovrano era responsabile di fornire protezione alla popolazione ebraica da minacce e pericoli esterni.

Le Leggi di Edoardo il Confessore, promulgate nella XII secolo in Inghilterra, stabilirono formalmente lo status di servus camerae regis, dichiarando che tutti gli ebrei all'interno del regno cadevano sotto la protezione e la tutela del re. Ciò significava che gli ebrei erano proibiti dal cercare protezione da individui potenti senza il permesso esplicito del re, poiché loro e i loro beni erano considerati proprietà del monarca. Le leggi concedevano inoltre al re il diritto di reclamare ebrei detenuti o i loro beni come propri, consolidando la relazione unica tra la popolazione ebraica e l'autorità di governo nell'Europa medievale.